L'avanzata civiltà egizia: Un'eredità post-diluviana
Il Papiro Matematico di Rhind è una delle più antiche opere di algebra e trigonometria giunte fino a noi, redatto circa 3.550 anni fa nella terra d'Egitto. Che ci si creda o no, l'Egitto non è una nazione qualunque. La Scrittura la definisce la terra di Cam, la discendenza diretta del figlio di Noè - e ciò è stato provato anche attraverso l'archeologia.
*Nella Scrittura, Mizraim è uno dei figli di Cam, a sua volta uno dei tre figli di Noè (Genesi 10:6). La nazione che discese da Mizraim è quella che oggi conosciamo come Egitto. Infatti, la parola ebraica Mizraim diviene letteralmente il nome biblico comune per la terra d'Egitto stessa.*
Questa fu una civiltà sorta da una delle prime famiglie post-diluviane, una stirpe che portava con sé sia il peso della maledizione di Noè, sia un sorprendente livello di abilità e intelligenza.
Questo papiro rivela che gli Egizi utilizzavano equazioni di primo grado, serie geometriche e persino un'equazione algebrica di secondo grado che si ricollega al teorema di Pitagora insegnato oggi nelle scuole. Queste genti non erano primitive. Calcolavano, progettavano e costruivano con un livello di precisione che stupisce ancora oggi gli studiosi moderni.
Lo stesso documento mostra il loro metodo per approssimare il π con un margine di errore inferiore all'1%, insieme a uno dei più antichi tentativi conosciuti di quadrare il cerchio. Questo è il mondo matematico in cui Mosè crebbe, prima di scrivere la Genesi. Pertanto, il trito cliché ateo secondo cui i personaggi biblici erano "ignari mandriani di capre" può essere accantonato. La testimonianza della storia parla più forte. Gli scrittori biblici provenivano da culture reali, dotate di un'intelligenza reale, radicate in quelle stesse civiltà che hanno plasmato il mondo antico.
Source: Creazione Biblica - Facebook